lunedì 26 giugno 2017

La casa dei fantasmi - John Boyne


Se mio padre è morto è colpa di Charles Dickens.
Quando torno al momento in cui la mia vita passò dalla serenità all'orrore, e ciò che è naturale divenne abominevole, mi ritrovo seduta nel salotto della nostra modesta casetta vicino a Hyde Park, a studiare i bordi sfilacciati del tappeto davanti al focolare, a chiedermi se fosse giunto il momento di comprarne uno nuovo o se cercare di aggiustarlo da me.

Se fuori ci sono 38°, leggere un romanzo ambientato nel gelido inverno inglese di metà Ottocento può offrire un certo sollievo, anche se questo è stato l'unico genere di brivido provato in quanto non mi ha fatto nemmeno un po' di paura. Questo non vuole dire che non mi sia piaciuto comunque. La protagonista, rimasta sola al mondo alla morte del padre e per giunta priva di mezzi di sussistenza (fa la maestra, ma lo stipendio non le basta per l'affitto della casa), decide d'impulso di accettare un posto da istitutrice nel Nordfolk. Giunta a destinazione, si trova davanti una magione deserta e due strani bambini, oltre a una misteriosa presenza che cerca di farle le penne in più di un'occasione. Non aggiungo altro per non spoilerare.

Nessun commento:

Posta un commento